Archivio per marzo, 2017

Un tè contro l’influenza!

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Parliamo ovviamente del tè verde, rivelatosi già in passato interessante alleato contro altre forme di virus.

Questa pagina ci rivela infatti l’esistenza di un misterioso processo attraverso il quale il bere tè verde potrebbe migliorare le prestazioni del nostro sistema immunitario.

Di base viene infatti ricordato come un “tè verde” non sia alla fine altro che una sorta di “bollito” di un vegetale a foglia verde… qualcosa che stimola (al pari delle mele, ad esempio) il nostro piccolo esercito difensivo a svolgere correttamente il suo lavoro, riconoscendo per quello che sono le pericolose armate dei patogeni.

Va detto che per sfruttare appieno gli effetti benefici del tè verde è necessario berne parecchio (le ricerche infatti vengono spesso effettuate nei paesi dove lo si beve praticamente al posto dell’acqua), ma va anche detto che, a patto di usare un tè biologico in bustine che non contengano plastica, il tè si può bere in tutta tranquillità (a meno che non siate allergici o siate affetti da qualche patologia che ve lo impedisca: il tè verde contiene comunque, anche se in modesta quantità, della teina).

Un buon tè verde (ripetiamo: biologico e non in bustine che contengano materiali tossici / plastica) si mette in infusione per 3 minuti, anche fino a 5/7 (più sostanze benefiche, ma diventa di sapore piuttosto intenso), con acqua rigorosamente a 75/80 gradi (l’acqua bollente è riservata ai tè neri) e non si zucchera mai.

Buon tè!

😉

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Megadosi di Vitamina D?

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Di vitamina D parliamo spesso e volentieri: si tratta infatti di uno dei fattori chiave di molti processi interni al nostro organismo. Viene sempre più frequentemente indicata come avente un ruolo chiave nella modulazione del sistema immunitario, oltre a possedere la ben nota capacità di aiutare a fissare il calcio nelle ossa.

Vi abbiamo già detto molte volte che probabilmente, se non vi esponete al sole con regolarità, siete a rischio carenza ma che questo rischio si può valutare (basta un semplice esame del sangue) e soprattutto correggere, basta un integratore.

Le nostre lettrici affette da osteoporosi è probabile che stiano assumendo una megadose di vitamina D una volta al mese o più probabilmente ogni tre mesi. Per l’esattezza si tratta di fiale da 100’000 Unità Internazionali (è questa una delle unità di misura convenzionali della vitamina D) da prendere ogni 90 giorni, per una media di circa 1’000 U.I. giornaliere e questo, al momento, sembra non essere un comportamento rischioso.

Negli U.S.A. si è andati oltre: una sola dose da 500’000 U.I. una volta all’anno, per la quale si sono rilevati effetti opposti a quanto ricercato.  Dosi di questo genere infatti pare abbiano l’effetto di aumentare il rischio di caduta del 30% proprio nel periodo immediatamente successivo all’assunzione.

Non ve lo diciamo noi, ve lo dicono ricerche condotte dalla American Geriatric Society. Qui trovate la pagina dove se ne parla. Quindi se un giorno, malauguratamente, vi dovessero proporre una cosa di questo genere, avrete uno studio di ricerca da citare. Valutate voi, valutate assieme al vostro medico, ma informatevi sempre.

😉

Detossifichiamoci!

La primavera è ormai davvero alle porte… anche se di fatto è già cominciata, è inutile negarlo! Gemme sugli alberi, fiori che sbocciano, giardini più verdi…

Ed il nostro corpo? vogliamo farlo rigenerare un pochino?

Dopo i dolci ed i grassi che la stagione invernale (leggi: feste natalizie e “fa freddo, devo pur mettere su qualche chilo come gli orsi per proteggermi”) inevitabilmente porta con sè, come fare per detossificarci e dare una mano alla nostra salute?

In realtà, come vi invitiamo anche a leggere a questa pagina, il nostro fegato ci detossifica tutti i giorni, ogni momento, compiendo un lavoro esemplare. Quindi, se vogliamo detossificarci, la cosa migliore che possiamo fare è dare una mano al nostro fegato!

Ecco che praticamente come al solito i broccoli arrivano in nostro aiuto!

Un trucco? masticatel! La sostanza contenuta nei broccoli che di fatto aiuta di più il nostro fegato, non si trova nei broccoli fino a che questi non vengono addentati!

Strano, vero? eppure è semplice: di questa sostanza non vi è traccia, ma dei suoi precursori sì. Masticare significa “rompere” la struttura del broccolo: i precursori si incontrano e la sostanza aiuta-fegato si forma.
Meglio crudi? esattamente. Magari con limone, con della tahina… date un’occhiata a questa pagina per qualche idea…
Provate! 🙂

L’orto in un vaso!

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E siamo arrivati a Marzo!
Nel nostro shop trovate le offerte del mese, quindi vi aspettiamo!

Marzo si diceva, perciò primavera… vi piace la primavera?

Abbiamo parlato un paio di articoli fa di Emilia Hazelip e del suo orto sinergico, ma certo non tutti abbiamo la fortuna di avere un pezzetto di terra e coltivare qualcosa sul balcone non è sempre facile: serve prima di tutto un balcone sufficientemente grande e poi ovviamente che sia bene esposto al sole… insomma la cosa è complessa.

Però perché non provare in piccolo? è un suggerimento giusto per cominciare, ma che può dare delle soddisfazioni.

Parliamo dell’aglio! Prima di tutto fa benissimo ed in secondo luogo può arrivare a costare cifre ragguardevoli. Quindi perché non provare a seguire questi facili consigli e vedere se riusciamo a far moltiplicare questo indispensabile alleato per la nostra salute?

Quello che noi chiamiamo “spicchio”, in realtà possiede il ben più augusto nome di “bulbillo” e sarà proprio lui il protagonista della nostra semina sperimentale: scelto un vaso di medie dimensioni potremmo ad esempio sotterrare tre bulbilli (scegliete aglio biologico…), in posizione verticale e con la punta che germoglia verso l’alto, coprendoli con circa 3 centimetri di terra. L’aglio non tollera i ristagni d’acqua e marzo è l’ultimo mese utile per la semina… quindi affrettatevi!

Sappiamo bene che un solo vaso non è un orto, ma accanto ai vostri fiori… perché non mettere anche qualcosa di commestibile? provate 😉

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