Sulla dieta mediterranea…

Cari amici e lettori,
si parla molto negli ultimi tempi (ma non solo) della dieta mediterranea, quel “mangiare di tutto un po’ ” che sembra essere associato ad uno stile di vita sano. Frutta e verdura, carne e pesce, olio, prodotti lattiero – caseari, non manca niente.

In effetti, in questo studio, è stato notato come il passaggio da una alimentazione prettamente basata su schifezze varie e grassi saturi alla dieta mediterranea sia un passo avanti.

Ma allora… se togliere un po’ di grassi saturi e di alimenti di origine animale in generale fa bene (si parla di una riduzione di due terzo del rischio cardiaco, per chi abbia già avuto un infarto) perché non fare direttamente ciò che è meglio per noi?

Una dieta basata interamente sui vegetali è ciò che è meglio per l’essere umano. Ormai è chiaro e perdere tempo “riducendo” gli alimenti dannosi è… perdere tempo e basta.

Ricordatevi di mangiare tanta frutta e verdura (anche cruda, ogni giorno!), di includere sempre un po’ di frutta secca, di condire con olio di lino (ma ci sono anche altri olii da provare)… e sperimentate SEMPRE cose nuove!

…nuove e BUONE, nel senso etico, non solo palatale 😉

P.S.: l’immagine qui sopra è relativa al film “Dieta Mediterranea”, un film spagnolo di qualche anno fa.

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Di vitamina D abbiamo già parlato, ma oggi vogliamo affrontare un argomento piuttosto spinoso: la sindrome dell’intestino irritabile. Cosa si intende per “sindrome”? con questa parola indichiamo un insieme di sintomi e segni di una o più patologie che interessano il nostro organismo.

La sindrome dell’intestino irritabile, e chi ne è interessato lo sa bene, riduce sensibilmente la qualità della vita e provoca dolori addominali, diarrea o stitichezza e meteorismo. Va da sé che esistono farmaci ed aggiustamenti dietetici in grado di alleviare la sintomatologia, ma chiariamo subito che la convivenza con il problema è tutt’altro che serena.

Leggiamo perciò con interesse questo articolo, in cui si riportano diversi studi scientifici, che sembrano confermare l’idea che una normalizzazione dei livelli di vitamina D nel sangue possa effettivamente ridurre lo stato infiammatorio.

Come mai, verrebbe da chiedersi? 
Nell’articolo si conclude affermando che effettivamente i livelli di vitamina D consigliati dalle evidenze scientifiche potrebbero essere quelli che il nostro corpo raggiungerebbe tranquillamente da solo se vivessimo in Africa e fossimo poco vestiti.
Certo, in effetti con 3 gradi sotto lo zero è difficile spogliarsi ed esporsi al sole, che spesso nemmeno c’è e così addio alla vitamina D, prezioso ingrediente della nostra salute.
Si raccomanda allora più o meno a tutti una integrazione, in modo da riportare i livelli a quelli indicati per la nostra specie.
Al prossimo esame del sangue magari ricordatevi di chiedere al vostro medico di includere anche il valore della vitamina D e, nel caso questo si rivelasse insufficiente, parlate con lui di una integrazione orale…

A presto, e buona Befana 😉

P.S.: l’immagine che trovate su questa pagina è in realtà assai poco banale. Si tratta di una rappresentazione del carro del Sole (cercate Solvognen sulla Wikipedia inglese…), risalente a quasi 4000 anni or sono (età del bronzo), proveniente dalla odierna Danimarca. E dite che qui non si fa cultura!

Cioccolato!!!

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Il cioccolato piace quasi a tutti, non è vero?

Siamo stati cresciuti a latte e cioccolato, a cioccolato in barrette, a cioccolatini, a uova di Pasqua di cioccolato, a panettoni e colombe con gocce di cioccolato…

Quanto cioccolato avremo mangiato nella nostra vita?!

La risposta è una sola: moltissimo!!!

La notizia di oggi è che (a quanto pare) il cioccolato fa bene. Certo, bisogna stare attenti, sceglierlo di qualità e soprattutto sceglierlo puro (nello studio che vi presentiamo oggi è stato usato del cioccolato con l’85% di cacao) o quasi, fondente pregiato insomma, non pensate che il cioccolato al latte faccia bene!!!

Gli effetti positivi vengono infatti praticamente azzerati dal cioccolato al latte e si presentano invece con il cioccolato all’85%.

Ma come si concretano questi effetti positivi? in pratica sembrerebbero essere i vasi sanguigni i principali destinatari dei benefici del cioccolato, anche con ripercussioni evidenti sulle capacità motorie.

Vi ricordiamo che tra pochi giorni potrete trovare in offerta il tofu al basilico, l’affettato di farro ed il seitan alla piastra… sarà un’ottima occasione per farci gli auguri di buon anno nuovo!

😉

​La vera dieta paleo?

L’avete già sentito anche voi vero? “La dieta originale dell’uomo è basata sulla carne, eravamo cacciatori”. E come non aver sentito parlare di “paleo-dieta”? carne come se piovesse dal cielo! tanto è proprio quello che si mangiava anche un tempo, giusto?

Secondo questo studio, riportato da Repubblica (una volta tanto vi presentiamo un articolo scritto nell’italico idioma), no, proprio no. L’uomo si conferma essere un raccoglitore (oggi come allora), basandoci proprio sui dati che ci giungono dal passato.

Una cinquantina le varietà di vegetali raccolti, con attenzione anche ai semi, in barba ai moderni paleo-cultori ed a tutti quelli che si lasciano sfuggire affermazioni come “siamo carnivori perché abbiamo i canini” od altre amenità di questo genere.

E poi… insomma diciamolo: l’aspettativa media di vita di una donna (o di un uomo) della preistoria non era certo 80 anni… a 40 si era già vecchi e probabilmente la crisi di mezza età arrivava attorno ai 20… quindi vi consigliamo di mangiare con fiducia le vostre verdure, il vostro tofu, il vostro seitan, tanta frutta… insomma il vostro cibo-che-non-nuoce: avrete la certezza (e non è poco) che non nuocerà nemmeno a voi.

Al giorno d’oggi pare niente sia più interessante che cercare un ingrediente miracoloso, una dieta miracolosa, una miracolosa combinazione di cibi… e se invece fosse tutto molto più semplice? se fosse tutto già davanti ai nostri occhi?

Fate un giro da noi: sotto le feste è bello prepare cibi che non nuocciano. Proprio a nessuno.

Nutritevi d’amore: togliete la violenza dalle vostre tavole.

Vi aspettiamo 😉

Aspirina e mal di cuore…

Il salice è un albero bellissimo, non è certo necessario che siamo noi a ricordarvelo. Persino Ippocrate ne usava l’estratto (che oggi conosciamo come acido salicilico) per alleviare la febbre ed i dolori del parto.

Ne avete già sentito parlare? beh non ci stupisce affatto: stiamo parlando dell’ingrediente chiave del forse più diffuso farmaco al mondo, l’Aspirina.

Perché ve ne parliamo? perché alle persone con problemi di cuore viene spesso prescritta una aspirina a basso dosaggio, da assumere per evitare la formazione di aggregati di piastrine, che potrebbero diventare pericolosi. Il prezzo da pagare, a fronte di una maggiore fluidità sanguigna, è il rischio più elevato di emorragie.

Si è parlato recentemente in questo articolo, della possibilità di estendere a tutta la popolazione (anche ai non malati di cuore) la possibilità della terapia con l’aspirina a basso dosaggio, in modo da prevenire comunque la possibilità di un danno derivante dall’aggregazione delle piastrine, ma a quanto pare i rischi superano i benefici.

Resta quindi consigliata una vita sana: cibo buono (anche per la mente) ed attività fisica moderata e frequente.

Perché non passate a trovarci per scoprire i nostri prodotti in offerta a dicembre?

Vi aspettiamo! 😉

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Michael Greger è un’istituzione nel campo della nutrizione mondiale. Abbiamo spesso tradotto parte (buona parte) dei suoi articoli, abbiamo citato il suo sito nutritionfacts.org con piacere, abbiamo a volte osannato la sua precisione.

Sì perché quando si tratta di salute è meglio essere precisi. Soprattutto perché salute è qualcosa che ha (molto) spesso a che fare con alimentazione e quando si tocca il cibo le persone diventano cattive. No, non stiamo scherzando.

Provare a “salvare” qualcuno che si sta facendo del male a tavola è una delle questioni più spinoso nelle quali ci si possa imbattere: ci sono abitudini familiari, tradizioni, cultura, affetto. “La mamma l’ha sempre fatto così”, “questa è la ricetta dello zio”, “ho sempre mangiato così, non mi ha mai fatto male”, “se mangi un po’ di tutto allora stai tranquillo”, “se ne mangio solo un po’ non mi farà di certo male”.

Questi sono solo alcuni esempi. Si finisce ben presto con il fare la figura della persona fanatica, dell’esagerato. In breve nessuno ci chiederà più consigli su nulla, perché appariremo disfattisti, contrapposti ai valori familiari o chissà che altro.

Ma sarà poi vero che “mangiarne solo un po’ non fa male”?

In breve: non è vero. Gli effetti dannosi del consumo di carne (di questo si parla nell’articolo di Nutrition Facts) si avvertono già con porzioni ridotte e rare.

Avete adesso un pizzico di motivazione in più nell’aiutare i vostri cari. Sappiate però anche che parlare con un parente, più stretto è peggio è, di ciò che potrebbe fare o non fare a tavola per migliorare la sua salute, può essere tanto complicato quanto trovare il Bosone di Higgs.

Quindi, in caso di difficoltà, non disperate: la vostra condizione è la medesima di molti altri. Siate comprensivi, pacati, resilienti.

A presto!

😉

Cremotta di Tofu!

Buonasera a tutti!!!

Avete presente quel momento in cui, tornando a casa da lavoro, dalla palestra, o dalle commissioni tardo pomeridiane, mentre guidate o camminate spediti verso casa, iniziate a passare in rassegna il contenuto del vostro frigo alla ricerca di una cospicua e soddisfacente lista di ingredienti sufficienti a comporre una sontuosa ricetta serale? “Potrei…cucinare un buon risotto ai porri!” ehm..no: non li avete comprati nell’ultima gita al mercato rionale. “Perfetto, allora stasera Tortillas Veg!” neppure: I peperoni latitano da qualche mese perché non sono di stagione. “Ho un sacchetto di ceci neri secchi, saranno buonissimi!” a meno che non vogliate mangiare dopo 4 ore è meglio ripiegare su qualcosa d’altro. Ma aspettate, cosa c’è nel ripiano centrale del vostro frigo deserto, proprio dietro alla senape? Il nostro tofu al naturale!!! Che lo abbiate trovato nel nostro spaccio, in uno dei punti vendita nostri clienti, o che lo abbiate ordinato online, lui è sempre lì, pronto ad accompagnare le vostre fantasie culinarie ed i vostri languorini. Bene, ora vi confideremo un elementare modalità di preparazione veloce, leggera, e sana, che potrà campeggiare in regali panini, impreziosire sfiziosi crostini o distendersi su verdurine crude da sgranocchiare davanti ad un buon film. Pochi, semplici ingredienti per una crema fresca ed aromatica: la cremotta di tofu!!

Il suo nome deriva dalla sua consistenza, connubio tra ricotta e crema in una girandola di sapori di campo, da poter utilizzare anche in torte salate, pizze, o per accompagnare verdure cotte.

Ecco a voi gli ingredienti per 3 persone (2 molto affamate):
Una confezione del nostro Tofu al Naturale

Il succo di un limone

Due cucchiai di olio d’oliva

Un piccolo spicchio d’aglio (in caso di incontri galanti od occasioni mondane potete ometterlo)

8 foglie di basilico

6 foglie di menta

½ cucchiaino di maggiorana

½ cucchiaino di erba cipollina

½ cucchiaino di santoreggia

6 foglie di prezzemolo

¼ di cucchiaino di semi di coriandolo tritati

¼ di cucchiaino di aneto

acqua e sale qb
Come vedete, coprotagoniste di questa ricettina, assieme al nostro Tofu, sono le erbe aromatiche, da noi adorate per la loro capacità di impreziosire ogni piatto, e per il potere di rilassarci con i loro aromi a volte delicati ed altre pungenti, figli delicati della nostra madre terra.

Il procedimento è basilare e rapidissimo: mettete tutto nel vostro frullatore ed azionate per un minuto aggiungendo acqua a filo, fino a che non sarete soddisfatti della consistenza ottenuta.

Ora siete liberi di spalmare la vostra cremotta di tofu ovunque riuscirete ad immaginarla: vi consigliamo di prepararne una buona quantità per tenerne una scorta sempre a disposizione e di sbizzarrirvi arricchendo la ricetta con le vostre idee.

Buon appetito!

😉

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