Articoli con tag ‘cancro’

Carne cancerogena?

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Certo, adesso che lo dice l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è tutto vero, prima invece eravamo quattro persone con problemi mentali che urlavano cose senza senso! 

Ora invece, visto che l’OMS dice che la carne lavorata è cancerogena allo stesso livello del fumo di sigaretta e che quella non lavorata è comunque stata classificata immediatamente sotto la prima posizione, sembra che sia arrivato un tornado.

Consumi giù del 20%, titola questo articolo di Repubblica: la ministra Lorenzin si affretta a dire che le mamme possono stare tranquille, che la “fettina” che mettono nel piatto ai propri figli è sanissima. Rispettosamente, avanziamo qualche dubbio.

Andiamo a conoscere la fonte della “rassicurazione”: la ministra Lorenzin, come titolo di studio, può offrirci la sua maturità classica, si comprenderà che non ci sentiamo per nulla rassicurati.

Vogliamo quindi immaginare, benevolmente, che per supportare una tale decisa posizione, essendo lei totalmente incompetente (per mancanza oggettiva di titoli) in materia, abbia deciso di farsi supportare da medici e nutrizionisti. Quali? non lo sappiamo, non li ha citati. 

Quindi di chi fidarsi? di una persona che non conosciamo, di cui non conosciamo il percorso formativo e professionale e nemmeno su cosa basi esattamente le sue affermazioni… o dell’OMS? Scegliamo l’OMS, ad occhi chiusi. Ovviamente diamo per scontata, siccome siamo molto gentili, la buona fede della Lorenzin.

Quindi no, non possiamo accettare che un ministro ci dica che va tutto bene come prima, soprattutto quando non andava bene nemmeno prima: bastava andare a leggersi qualche (centinaia) di studi scientifici, che sono disponibili online, pubblicamente (la maggior parte, gli altri a pagamento) consultabili. 

Solo che a chi la produce (la carne) non faceva certo comodo, ma a chi avrebbe dovuto far comodo (la gente, i “consumatori”) queste cose non interessavano. Già, non interessa a nessuno la salute, fino a che non la si perde e la si perde così tanto da non poterla nemmeno ricordare, da non sapere più nemmeno cosa sia stata. 

Ma, in fondo, cosa sarà mai? Non abbiamo tutti una nonna che fumava due pacchetti di sigarette al giorno, beveva un litro di vino e dopo un mezzo salame non poteva finire la serata che con un bicchierino di whisky invecchiato quasi quanto lei? certo! e quanto è vissuta? almeno 105 anni!

E’ scienza? no, non lo è. L’OMS non calcola solo quella nonna, ma anche tante altre persone ed, in media, si è scoperto che le sigarette fanno venire il cancro ai polmoni mentre l’alcol si occupa di esporci a tutta una serie di altre dolorose patologie. 

Da oggi l’OMS ha detto che in media la carne rossa lavorata ed in misura minore la carne rossa in genere, ci espongono ad una nutrita serie di neoplasie: ora questo dato non si potrà più ignorare. Non è una Cassandra animalista/vegana/fanatica ma è la scienza, quella ufficiale, a dirvelo. 

Siamo felici, felicissimi, di avervelo detto prima dell’OMS.

Siamo meno felici di constatare che per smettere di uccidere sia necessaria la minaccia della possibilità della propria morte anticipata. Come se non si dovesse far del male per la sola paura della galera. Dov’è l’etica, cari amici? dov’è l’amore di cui tanto ci si riempie la bocca? Finisce alle porte dei macelli, dove tutto è consentito? un lamento che non udiamo, una morte di cui non siamo testimoni ma mandanti e per la quale non saremo mai condannati, cessa forse di essere un crimine?

Adesso avete un motivo in più per chiedere ai vostri cari di accompagnarvi mentre venite a fare la spesa da noi: proteggerli. 

E per una volta non ve lo dice Bioenergy, ve lo dice l’OMS.

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I Telomeri, il Vegetarianesimo e l’Eterna Giovinezza

Giovinezza e tempo, dipinto di John William Godward, 1901.

Giovinezza e tempo, dipinto di John William Godward, 1901.

Oggi vi parliamo di qualcosa che non è stato (almeno da noi) visto passare sui giornali italiani. Si tratta di uno studio molto importante, pubblicato dalla prestigiosa rivista The Lancet Oncology che riguarda da vicino tutti i vegetariani e chi, come i lettori del nostro blog, ha a cuore il suo stile di vita e (speriamo!) anche il suo impatto sulla nostra meravigliosa Madre Terra.

Facendo clic QUI potrete trovare l’abstract dell’articolo originale, che è in inglese.

I telomeri sono delle sequenze di molecole di DNA (nucleotidi) che si trovano alla fine dei nostri geni, la loro lunghezza si immagina sia predittiva della residua possibilità delle cellule di replicarsi ancora e quindi indicherebbe con una buona approssimazione quanto ancora possiamo vivere.

Le cellule dei vertebrati infatti, per un fenomeno chiamato Hayflick Limit, possiedono una sorta di “contatore” che di fatto impedisce la loro vita eterna, rendendole capaci di duplicarsi solo per un certo numero di volte. Dopo ogni duplicazione, la sequenza di molecole si accorcia, un po’ come uno stoppino che si consuma, fino ad arrivare ad una lunghezza definita “critica”, quando cioè la cellula smette di duplicarsi.

Lo studio ha riguardato dieci uomini e ne ha poi coinvolto altri 25, utilizzati come soggetti di controllo, per un totale di 35 persone. Lo screening è durato per cinque anni.

I dieci uomini del primo gruppo sono stati portati a cambiare stile di vita: una alimentazione basata su frutta e verdura fresca, una attività fisica leggera, meditazione e yoga.

Per quanto riguarda invece il gruppo di controllo (gli altri 25 uomini), non è stato indicato loro alcun particolare accorgimento.

Dopo cinque anni i risultati: i telomeri del primo gruppo sono risultati più lunghi rispetto a cinque anni prima, mentre nel gruppo di controllo si è osservato un (più naturale) accorciamento.

In pratica si è registrato un “allungamento” dei telomeri, un qualcosa che non era mai stato osservato precedentemente. Questo di certo non significa la vita eterna, ma ci fa capire quanto il nostro stile di vita possa influire sulla nostra salute.

Se abbiamo a cuore la salute dei nostri cari, parliamo loro di come promuovere il loro benessere. Sostituire la carne con il seitan e con il tofu (ormai disponibili in preparazioni invitanti anche per chi li consuma per la prima volta) e nel contempo incrementare il consumo di frutta e verdura fresca limitando al massimo i latticini, può davvero salvarci (ed allungarci) la vita.

E’ sempre più evidente come le scelte alimentari di ciascuno di noi siano fondamentali per la salute e per quella del Pianeta Azzurro che abitiamo. Che ognuno di noi faccia la sua parte, basta solo un minimo impegno iniziale, la ricompensa sarà immensa per tutti.

Ma… il latte vaccino fa bene davvero?

Macchina Mungitrice

Macchina Mungitrice

Oggi parliamo di latte e presentiamo uno studio, che potete trovare qui (in inglese) e che è stato realizzato ad Harvard, che potrà aiutarci a capire meglio come comportarci a tavola e, aspetto da non sottovalutare, come educare chi ci sta accanto ad una corretta alimentazione.

Gli esseri umani, quasi in tutto il mondo, bevono latte vaccino, cioè latte di vacca. Di per sé stesso è un fatto piuttosto curioso in quanto si tratta del latte adatto ai cuccioli di un’altra specie. Il latte di vacca è infatti l’alimento del cucciolo della vacca, cioè del vitello e lo sarà solamente per il primo periodo della sua vita, dopo il quale inizierà ad alimentarsi autonomamente. L’uomo beve invece questo latte per tutta la sua esistenza, dalla nascita alla morte. Non è strano?

Il latte di vacca è sempre stato presentato come un alimento indispensabile per gli esseri umani, la qual cosa è invero singolare, in quanto se provata ci classificherebbe come parassiti della vacca. Ovviamente non è così, il latte vaccino è indispensabile solo per il vitello, che invece non ne farà uso in quanto in un allevamento umano sarà alimentato con latte artificiale.

L’uomo quindi si alimenta anche di latte vaccino per una serie di ragioni squisitamente culturali, sulle quali non indagheremo. Ci soffermeremo invece sugli effetti che una alimentazione basata in buona parte su latte vaccino e formaggi avrà sulla salute umana nel lungo periodo.

Lo studio indicato in apertura del presente articolo è molto interessante proprio perché ci permette di avere un veloce sunto di una serie notevole di studi scientifici pubblicati, la cui bibliografia è chiaramente riportata al termine dello stesso articolo.

Iniziamo da un problema comune alle Signore: l’osteoporosi. E’ vero che una alimentazione ricca di latte e formaggi protegge dall’insorgere di questa patologia? a quanto pare, no. I vantaggi apportati sono minimi (meglio un integratore che includa anche la vitamina D, di cui di solito per la vita che facciamo siamo carenti oppure meglio i vegetali e l’esposizione regolare alla luce del sole!) ed i rischi a cui una donna si espone consumando questi alimenti sono decisamente da non correre (cancro alle ovaie ed al seno).

Per quanto riguarda i Signori, una dieta ricca di calcio è stata associata ad un aumento delle possibilità di ammalarsi di tumore della prostata. Il latte ed i suoi derivati presentano inoltre delle notevolissime controindicazioni anche per chi vuole evitare di avere tra i suoi problemi l’eccesso di colesterolo nel sangue: i grassi animali sono davvero pessimi.

Un intestino in perfetto ordine è un prerequisito fondamentale per un’ottima salute: il latte vaccino (visto che la natura non l’ha previsto per noi come alimento) causa spesso intolleranze che possono portare a stati infiammatori del colon, con conseguenti problemi di assorbimento dei fattori nutritivi.

Per la nostra salute però una integrazione con fermenti lattici (che popolano l’intestino ma anche la vagina) è davvero importante. Sbalzi di temperatura, stress ed altre cause possono richiedere un rapido reintegro di questi nostri preziosi alleati. Meglio preferire un integratore ai barattolini di probiotici, negli integratori i batteri buoni sono più numerosi e soprattutto… niente colesterolo!

E per concludere, un articolo (questa volta in italiano) che ci suggerisce come un intestino in salute sia un fattore positivo anche per il cervello.

Si è vegetariani perché…

La Terra

La Terra

Tra tutte le possibili risposte che si possono dare a questa domanda, crediamo che la prima e più “corretta” da un punto di vista etico consista nell’astenersi dal consumo di carni per il semplice fatto che, almeno in un paese dove il cibo abbonda, l’uomo può scegliere di non fare del male.

Quindi, dato che non fare del male è possibile (ed anche salutare, per noi e per il Pianeta) perché non scegliere in questo senso?

Sarebbe bello che, un giorno, l’uomo si dedicasse al Pianeta che lo ospita come farebbe un custode, non un oppressore.

Sarebbe bello.

Intanto la cosa che possiamo fare, proprio ora, è cercare di cambiare noi stessi e le nostre abitudini. Non ce ne rendiamo forse conto, ma la migliore “pubblicità” che possiamo offrire è proprio il nostro esempio, magari silenzioso.

E la nostra buona salute? pensate sia una cosa banale possedere una salute migliore ed (a quanto pare) invecchiare più lentamente?

Nel prossimo articolo inizieremo a parlare della meditazione, una pratica sempre più in voga ma sulla quale, come piace a noi europei, si fa moltissima confusione.

Perché si è vegetariani?

Immanuel Kant

Immanuel Kant

Perché mai qualcuno dovrebbe scegliere di diventare vegetariano? Si tratta di una domanda a cui non è facile rispondere con una frase e, a voler essere precisi, nemmeno con una mezza pagina di testo. Esistono una serie di motivazioni che spaziano dall’amore per gli animali all’ecologia, dalla salute alla passione un po’ new age di seguire la moda spirituale del momento. Ci piace pensare che la motivazione più importante di tutti, non per citare in modo un po’ leggero alcune pagine di Kant, sia quella che punti al compiere una azione per il solo fatto che questa vada compiuta, senza che ciò che ne ricaviamo sia in alcun modo legato alla nostra soddisfazione. In altri termini: è molto facile compiere una buona azione se lo facciamo in vista della ricompensa, meno facile è il compierla senza che nessuno sappia che siamo “buoni”.

Strano? pensate a quante persone fanno l’elemosina per strada pensando al fatto che stanno compiendo qualcosa di “buono” davanti agli occhi di molti. A chi stanno facendo un dono? a chi tende loro la mano od al proprio ego?

Essere vegetariani perché si vuole dimagrire, perché si vuole evitare un tumore al colon o perché si è deciso che il pianeta non può tollerare l’umana invenzione dell’allevamento intensivo è una azione buona o mira semplicemente a salvaguardare prima di tutto noi stessi?

Se la carne non facesse male e si inventassero gli allevamenti intensivi ad impatto zero, allora mangiare carne sarebbe una azione eticamente neutra, un po’ come uno starnuto?

Nel prossimo articolo, indagheremo insieme le possibili risposte 🙂

Seitan e Tofu alleati della forma fisica

Qui niente colesterolo!

Qui niente colesterolo!

Probabilmente chi è vegetariano o vegan non sarà stupito dal titolo di questo articolo. In effetti è piuttosto semplice capire che se vogliamo dimagrire o semplicemente vivere sani (e più a lungo!) è di fondamentale importanza ridurre l’apporto dei grassi nella nostra dieta, discorso che vale in particolare per i pericolosi grassi saturi di origine animale. In questo compito, non sempre facile (soprattutto per ragioni di gola e di abitudini alimentari errate) il seitan ed il tofu sono due preziosi alleati.

Il seitan presenta un profilo nutrizionale del tutto eccezionale, con un apporto proteico decisamente elevato (18 grammi per ogni 100 grammi di prodotto, cioè il 18%) ed un bassissimo apporto di grassi, poco più dell’uno per cento, a fronte di una totale assenza di grassi saturi.

Il tofu invece contiene generalmente una quantità di proteine inferiore, ma ha dalla sua il vantaggio (essendo derivato dalla soia e da Bioenergy la soia è OGM-FREE!) di apportare tutti gli amminoacidi essenziali al corretto funzionamento del nostro organismo.

E il colesterolo come va? siete per caso costretti ad assumere farmaci per ridurlo o siete addirittura invogliati da sospette pubblicità di miracolosi barattolini che promettono di eliminare il vostro problema?

Perché non evitare tutto questo e non cominciare a non nutrirci di elementi di origine animale? Che senso ha nutrirsi male per poi assumere farmaci e magari poi altri farmaci per eliminare gli effetti collaterali dei primi? Tofu e seitan non hanno nemmeno un grammo di colesterolo, la bistecca che avete nel piatto invece sì.

Entrambi i prodotti posseggono inoltre un apporto calorico davvero moderato e si prestano ottimamente (nelle giuste quantità!) ad aiutarci a raggiungere una corretta forma fisica, andando a sostituire in toto od in parte i prodotti di origine animale.

Se ancora non siete vegetariani, perché non provare le nostre preparazioni a base di tofu e seitan?

P.S.: nella foto in alto, potete “ammirare” una preparazione ottenuta con il nostro seitan e del formaggio vegan, tutto sapore e niente colesterolo! Chi l’ha detto che per dimagrire e sentirsi bene bisogna mangiare solo insalata?! 😉

Vegetariani e Vegani Famosi!

Paul Mc Cartney

Paul Mc Cartney

 

Ecco per voi la pagina di vegInfo che riporta le foto e le frasi di alcune persone famose che hanno scelto di rispettare la natura cambiando prima di tutto il loro modo di approcciarsi al cibo, riconoscendo la differenza tra ciò che è cibo e ciò che invece è qualcuno da rispettare.

Auguriamoci un mondo dove le parole “allevamento” e “macellazione” siano solo un lontano, terribile ricordo e dove l’uomo divenga il protettore della Terra, invece che rivestire, come oggi, i panni del suo carnefice.

Con l’impegno e la forza di volontà, anche nelle nostre piccole battaglie quotidiane nello spiegare agli altri il perché della nostra scelta, si possono davvero fare miracoli. Non perdete la fiducia!

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