Articoli con tag ‘vegetarianesimo’

La vita di un orso. Le altre vite.

Daniza

Rilanciare una notizia che ormai tutti quanti conoscono non è di certo nostra intenzione e non ci interessa nemmeno prendere parte alla diatriba, posto che banalmente (magari) siamo dalla parte del rispetto assoluto per chi vive nel suo habitat e viene disturbato dalla invadente presenza umana. Siamo per il buon senso, ci verrebbe da dire, se non fosse un concetto tanto arbitrario ed elastico da non consentire quasi nessun margine di manovra.

E allora perché scriviamo un articolo su questo tema? E’ presto detto. Ci ha colpito moltissimo come sui social network e sui giornali molte persone abbiano risposto a questa notizia con un “ci sono problemi più gravi”.

La “gravità” di un problema è anch’esso un concetto estremamente relativo. Se si ammala un nostro familiare il problema è di certo enorme, se ad ammalarsi è uno sconosciuto abitante di una città di un altro continente il fatto ci tocca solo marginalmente. Che cosa è grave e cosa non lo sia non è insomma determinato tanto dal fatto in sè, ma è più una questione di vicinanza affettiva, di percezione e, come tali, questi fattori non possono che essere soggettivi.

Fino a qui tutto bene, che ognuno soffra per ciò che più gli aggrada, verrebbe da dire e quindi le persone che hanno negativamene etichettato l’interesse ed il dolore altrui per Daniza avrebbero fatto meglio a dedicarsi ad altro. Ma c’è anche un altro fattore, che questa volta gioca a sfavore di chi il dolore, vero o presunto (sui social network è quasi di regola il voler apparire sensibili, aggiornati ed intelligenti) lo ha manifestato.

Ogni giorno milioni di animali muoiono nei macelli. Non si è mai vista una mobilitazione popolare del genere per le mucche, i cavalli, i polli, i tacchini, i maiali, i conigli… mai. Perché?

“Sono animali d’allevamento”. Questo si legge, pure, sui commenti. Come se l’essere stati fatti nascere in cattività fosse stata una loro scelta, un vezzo, come se l’essere nati in “allevamento” fosse un fattore diminutivo del loro essere vita.

Se degli esseri umani fossero fatti nascere in un “allevamento”, non ci interessa lo scopo, allora penseremmo la loro esistenza meno importante della nostra?

La vita è tale e come tale ha il diritto di realizzarsi. Non siamo di certo noi a dover decidere cosa o chi sia più o meno importante. Il nostro compito è molto più difficile, a quanto pare, ed ha un solo nome: rispetto.

A chi si è tanto indignato per Daniza ed i suoi cuccioli diciamo grazie. Ma il vostro dolore, che vogliamo credere autentico, deve essere seguito da altro dolore, guardando molto più vicino a voi, una parte di un animale senza nome, nel vostro piatto.

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I Telomeri, il Vegetarianesimo e l’Eterna Giovinezza

Giovinezza e tempo, dipinto di John William Godward, 1901.

Giovinezza e tempo, dipinto di John William Godward, 1901.

Oggi vi parliamo di qualcosa che non è stato (almeno da noi) visto passare sui giornali italiani. Si tratta di uno studio molto importante, pubblicato dalla prestigiosa rivista The Lancet Oncology che riguarda da vicino tutti i vegetariani e chi, come i lettori del nostro blog, ha a cuore il suo stile di vita e (speriamo!) anche il suo impatto sulla nostra meravigliosa Madre Terra.

Facendo clic QUI potrete trovare l’abstract dell’articolo originale, che è in inglese.

I telomeri sono delle sequenze di molecole di DNA (nucleotidi) che si trovano alla fine dei nostri geni, la loro lunghezza si immagina sia predittiva della residua possibilità delle cellule di replicarsi ancora e quindi indicherebbe con una buona approssimazione quanto ancora possiamo vivere.

Le cellule dei vertebrati infatti, per un fenomeno chiamato Hayflick Limit, possiedono una sorta di “contatore” che di fatto impedisce la loro vita eterna, rendendole capaci di duplicarsi solo per un certo numero di volte. Dopo ogni duplicazione, la sequenza di molecole si accorcia, un po’ come uno stoppino che si consuma, fino ad arrivare ad una lunghezza definita “critica”, quando cioè la cellula smette di duplicarsi.

Lo studio ha riguardato dieci uomini e ne ha poi coinvolto altri 25, utilizzati come soggetti di controllo, per un totale di 35 persone. Lo screening è durato per cinque anni.

I dieci uomini del primo gruppo sono stati portati a cambiare stile di vita: una alimentazione basata su frutta e verdura fresca, una attività fisica leggera, meditazione e yoga.

Per quanto riguarda invece il gruppo di controllo (gli altri 25 uomini), non è stato indicato loro alcun particolare accorgimento.

Dopo cinque anni i risultati: i telomeri del primo gruppo sono risultati più lunghi rispetto a cinque anni prima, mentre nel gruppo di controllo si è osservato un (più naturale) accorciamento.

In pratica si è registrato un “allungamento” dei telomeri, un qualcosa che non era mai stato osservato precedentemente. Questo di certo non significa la vita eterna, ma ci fa capire quanto il nostro stile di vita possa influire sulla nostra salute.

Se abbiamo a cuore la salute dei nostri cari, parliamo loro di come promuovere il loro benessere. Sostituire la carne con il seitan e con il tofu (ormai disponibili in preparazioni invitanti anche per chi li consuma per la prima volta) e nel contempo incrementare il consumo di frutta e verdura fresca limitando al massimo i latticini, può davvero salvarci (ed allungarci) la vita.

E’ sempre più evidente come le scelte alimentari di ciascuno di noi siano fondamentali per la salute e per quella del Pianeta Azzurro che abitiamo. Che ognuno di noi faccia la sua parte, basta solo un minimo impegno iniziale, la ricompensa sarà immensa per tutti.

La Nostra Squadra!

E’ con un certo orgoglio che vi presentiamo la nostra squadra!

 

Il nostro Staff

Il nostro Staff

Si è vegetariani perché…

La Terra

La Terra

Tra tutte le possibili risposte che si possono dare a questa domanda, crediamo che la prima e più “corretta” da un punto di vista etico consista nell’astenersi dal consumo di carni per il semplice fatto che, almeno in un paese dove il cibo abbonda, l’uomo può scegliere di non fare del male.

Quindi, dato che non fare del male è possibile (ed anche salutare, per noi e per il Pianeta) perché non scegliere in questo senso?

Sarebbe bello che, un giorno, l’uomo si dedicasse al Pianeta che lo ospita come farebbe un custode, non un oppressore.

Sarebbe bello.

Intanto la cosa che possiamo fare, proprio ora, è cercare di cambiare noi stessi e le nostre abitudini. Non ce ne rendiamo forse conto, ma la migliore “pubblicità” che possiamo offrire è proprio il nostro esempio, magari silenzioso.

E la nostra buona salute? pensate sia una cosa banale possedere una salute migliore ed (a quanto pare) invecchiare più lentamente?

Nel prossimo articolo inizieremo a parlare della meditazione, una pratica sempre più in voga ma sulla quale, come piace a noi europei, si fa moltissima confusione.

Perché si è vegetariani?

Immanuel Kant

Immanuel Kant

Perché mai qualcuno dovrebbe scegliere di diventare vegetariano? Si tratta di una domanda a cui non è facile rispondere con una frase e, a voler essere precisi, nemmeno con una mezza pagina di testo. Esistono una serie di motivazioni che spaziano dall’amore per gli animali all’ecologia, dalla salute alla passione un po’ new age di seguire la moda spirituale del momento. Ci piace pensare che la motivazione più importante di tutti, non per citare in modo un po’ leggero alcune pagine di Kant, sia quella che punti al compiere una azione per il solo fatto che questa vada compiuta, senza che ciò che ne ricaviamo sia in alcun modo legato alla nostra soddisfazione. In altri termini: è molto facile compiere una buona azione se lo facciamo in vista della ricompensa, meno facile è il compierla senza che nessuno sappia che siamo “buoni”.

Strano? pensate a quante persone fanno l’elemosina per strada pensando al fatto che stanno compiendo qualcosa di “buono” davanti agli occhi di molti. A chi stanno facendo un dono? a chi tende loro la mano od al proprio ego?

Essere vegetariani perché si vuole dimagrire, perché si vuole evitare un tumore al colon o perché si è deciso che il pianeta non può tollerare l’umana invenzione dell’allevamento intensivo è una azione buona o mira semplicemente a salvaguardare prima di tutto noi stessi?

Se la carne non facesse male e si inventassero gli allevamenti intensivi ad impatto zero, allora mangiare carne sarebbe una azione eticamente neutra, un po’ come uno starnuto?

Nel prossimo articolo, indagheremo insieme le possibili risposte 🙂

Seitan e Tofu alleati della forma fisica

Qui niente colesterolo!

Qui niente colesterolo!

Probabilmente chi è vegetariano o vegan non sarà stupito dal titolo di questo articolo. In effetti è piuttosto semplice capire che se vogliamo dimagrire o semplicemente vivere sani (e più a lungo!) è di fondamentale importanza ridurre l’apporto dei grassi nella nostra dieta, discorso che vale in particolare per i pericolosi grassi saturi di origine animale. In questo compito, non sempre facile (soprattutto per ragioni di gola e di abitudini alimentari errate) il seitan ed il tofu sono due preziosi alleati.

Il seitan presenta un profilo nutrizionale del tutto eccezionale, con un apporto proteico decisamente elevato (18 grammi per ogni 100 grammi di prodotto, cioè il 18%) ed un bassissimo apporto di grassi, poco più dell’uno per cento, a fronte di una totale assenza di grassi saturi.

Il tofu invece contiene generalmente una quantità di proteine inferiore, ma ha dalla sua il vantaggio (essendo derivato dalla soia e da Bioenergy la soia è OGM-FREE!) di apportare tutti gli amminoacidi essenziali al corretto funzionamento del nostro organismo.

E il colesterolo come va? siete per caso costretti ad assumere farmaci per ridurlo o siete addirittura invogliati da sospette pubblicità di miracolosi barattolini che promettono di eliminare il vostro problema?

Perché non evitare tutto questo e non cominciare a non nutrirci di elementi di origine animale? Che senso ha nutrirsi male per poi assumere farmaci e magari poi altri farmaci per eliminare gli effetti collaterali dei primi? Tofu e seitan non hanno nemmeno un grammo di colesterolo, la bistecca che avete nel piatto invece sì.

Entrambi i prodotti posseggono inoltre un apporto calorico davvero moderato e si prestano ottimamente (nelle giuste quantità!) ad aiutarci a raggiungere una corretta forma fisica, andando a sostituire in toto od in parte i prodotti di origine animale.

Se ancora non siete vegetariani, perché non provare le nostre preparazioni a base di tofu e seitan?

P.S.: nella foto in alto, potete “ammirare” una preparazione ottenuta con il nostro seitan e del formaggio vegan, tutto sapore e niente colesterolo! Chi l’ha detto che per dimagrire e sentirsi bene bisogna mangiare solo insalata?! 😉

Vegetariani e Vegani Famosi!

Paul Mc Cartney

Paul Mc Cartney

 

Ecco per voi la pagina di vegInfo che riporta le foto e le frasi di alcune persone famose che hanno scelto di rispettare la natura cambiando prima di tutto il loro modo di approcciarsi al cibo, riconoscendo la differenza tra ciò che è cibo e ciò che invece è qualcuno da rispettare.

Auguriamoci un mondo dove le parole “allevamento” e “macellazione” siano solo un lontano, terribile ricordo e dove l’uomo divenga il protettore della Terra, invece che rivestire, come oggi, i panni del suo carnefice.

Con l’impegno e la forza di volontà, anche nelle nostre piccole battaglie quotidiane nello spiegare agli altri il perché della nostra scelta, si possono davvero fare miracoli. Non perdete la fiducia!

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